Caso 5 – Il corridoio che non c’è

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IL MISTERO
Torino, ore 06:03. Nella stazione sotterranea Porta Nuova Livello -2, una zona ufficialmente dismessa e murata da oltre vent’anni, i sistemi di sicurezza registrano un’anomalia: una porta antincendio si apre per 47 secondi. Dietro di essa non dovrebbe esserci nulla. Solo cemento.

Quando la polizia ferroviaria ispeziona l’area, trova un corridoio illuminato da luci al neon tremolanti, lungo circa trenta metri, che non compare in nessuna planimetria ufficiale. Alla fine del passaggio, una panchina metallica. Sopra, una sciarpa, una scarpa da ginnastica e un telefono spento. Appartenevano a tre persone diverse, scomparse in anni differenti ma nello stesso punto della stazione.

Nessun segno di colluttazione. Nessuna traccia biologica. Solo l’odore persistente di ozono e il rumore lontano di un treno che non risulta in transito.

Per le autorità si tratta di una sovrapposizione di archivi, un errore di mappatura dovuto a vecchi lavori sotterranei. Ma i familiari delle persone scomparse raccontano la stessa cosa: tutte e tre avevano inviato un messaggio poco prima di sparire.

Una sola frase. Identica.

“Ho trovato il corridoio.”

Categoria:

Descrizione

CONTENUTO DEL DOSSIER:

  • Planimetrie ufficiali e non ufficiali della stazione di Porta Nuova.
  • Registri dei sensori di movimento e dei badge di accesso.
  • Trascrizioni degli ultimi messaggi vocali e testuali delle persone scomparse.
  • Rapporti ministeriali classificati sugli spazi “non conformi”.
  • Una chiave numerata senza serratura associata.